Chesapeake Bay Retriever in Italia


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Diario di zampa

Diana

Diana Cheslabben - diario di zampa

Sono danese, la mamma si chiama Cheslabben Shockwave mentre papà è Risky Rivers Manhatan Skyline.

All'inizio di ottobre 2003 i miei allevatori sono partiti per Bratislava, per partecipare ad un dogshow. Eravamo 4 cuccioli più qualche cane già grande, e ci siamo fermati a Vienna, dove avevamo appuntamento con una coppia italiana. Ci hanno fatto scendere dal van e io ho visto questi due signori, mi incuriosivano tanto, così sono andata verso di loro. La signora si è chinata verso di me, e a me interessava molto mordicchiarle il naso, ma lei si è tirata indietro giusto in tempo, dopo avermi accarezzata un po'. Siamo stati tutti quanti un poco insieme, e poi io sono andata verso la loro macchina, dopo aver salutato Birgitte e suo marito Kurt.

Mentre partivamo Birgitte aveva detto che presto io mi sarei addormentata nel mio kennel, invece appena la macchina accese il motore io cominciai ad urlare e avrei continuato per tutte le centinaia di chilometri se la mia padroncina non mi avesse tolto dalla gabbia e presa fra le sue braccia. Perchè avrei dovuto viaggiare sul sedile posteriore quando avrei potuto stare comoda fra le sue braccia? E così feci. Per un po' rimasi lì tranquilla, a godermi il suo abbraccio e ad imparare a conoscerla, poi cominciai a pensare che era ora di dedicarmi anche al signore che stava guidando, ma non me lo permisero. Ogni tanto lui allungava la mano ad accarezzarmi, ma mi fermavano ogni volta che provavo ad avvicinarmi a lui.

Ben presto, a notte fonda, arrivammo nella mia nuova casa. Per la prima e unica volta fu deciso che avrei dormito in casa con loro, per farmi incontrare poi con Delta la mattina dopo, così mi portarono nella loro camera. Che bello, solo che mi infilarono di nuovo in quel kennel che non mi piaceva proprio. Ero piccola, ma avevo dei polmoni ... Così ricominciai con gli urli, cercando di disturbarli il più possibile, volevo che capissero che non mi andava di starmene lì sola, in poco spazio ... Il padrone si era addormentato, stanco per aver fatto tutti quei chilometri in 24 ore, mentre la padrona, vuoi per l'emozione del mio arrivo, vuoi per i versi che facevo, non riusciva a dormire. Così aprì la gabbia, si ripropose di cambiare il letto la mattina dopo, e mi prese fra le sue braccia. Ci addormentammo così, e fino alla mattina dopo, con una leccata da parte mia e una carezza da parte sua, la notte trascorse veloce.

Ci alzammo presto noi due, e io feci colazione con lei nella mia nuova cucina. Cominciai ad esplorare in giro, finchè arrivò anche il mio nuovo padrone e a quel punto ci fu l'incontro con il mio Delta. Io ero in braccio a lui, e mi avvicinarono al suo muso. Una leccatina da parte mia, un'annusata da parte sua, e l'amore nacque così. Delta è stato veramente bravo, dopo essere stato il padrone e cocco di casa per un anno e mezzo mi ha accettata subito, senza gelosia, e mi ha fatto entrare nella sua vita. Da allora siamo inseparabili, e quando capita che io sia lontana lui si dispera e ha quell'espressione così triste, a volte salta anche il pasto per il dispiacere!

La nostra giornata è molto varia, dipende tanto dagli impegni dei nostri padroni e dal tempo. Ci alziamo molto presto la mattina, per fare colazione con la nostra padroncina che poi esce. Finito di mangiare facciamo una passeggiata nel prato sopra casa, e spesso torniamo in cuccia a dormire. Poi ci viene a trovare il padrone, prima di andare in ufficio. Qualche coccola, un paio di salti, e poi siamo noi due soli, liberi di fare ciò che vogliamo. Quando piove, noi che adoriamo l'acqua, andiamo a caccia di odori, e scaviamo nel prato per scovare tesori abbandonati da chi ci viveva prima di noi. In estate spesso andiamo al lago a fare il bagno, e allora la nostra vera natura si scatena. Non ci stanchiamo mai di nuotare e di riportare la pallina a riva, pronti per un nuovo tuffo. Delta nuota veramente bene, io bene, anche se ogni tanto, dato che mi faccio prendere dalla foga, bevo un po'. Il mio papà è un campione della sua razza, e nel mio dna c'è questa bravura nel riporto che mi fa impazzire se non ho qualcosa in bocca da dare ai miei padroni. In qualsiasi momento, quando loro si avvicinano, io devo trovare qualcosa da portar loro, e se non ricordo dove ho lasciato il gioco, corro in giro seguendo le tracce, finché non lo scovo.

Adesso sono diventata grande, il 25 aprile 2009 è nata la mia cucciolata, 3 maschi e 3 femmine in piena forma. I cuccioli dopo 3 mesi hanno raggiunto le loro famiglie e con noi è rimasto Bomber. E' stato un periodo molto impegnativo, adesso mi voglio riposare un po' e tornare a giocare e nuotare e divertirmi con Delta e con il "piccolo" Bomber. Però sono contenta, tanto.

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